A Casola si fa così

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Cambiare sempre la prospettiva, spostarsi di quanto basta per osservare le cose, le cose del mondo, ogni giorno avere la forza di guardarle con nuovo punto di vista, ogni santo giorno, fermarsi per qualche istante a riflettere su una nuova sfaccettatura della realtà.
Casola ci ha insegnato questo, Casola ci ha insegnato che il mondo, quello che ci avevano detto finito, tutto esplorato con la ricognizione a inizio ‘900 dei due Poli, in realtà ancora puzza di latte.
Sono stati giorni intensi, sono stati giorni che ci hanno reso consapevoli che, a noi speleologi, tocca fare sempre il doppio della fatica per raccontare quello che vediamo. A noi speleologi abituati ad avere come cielo una nuvola di roccia il sole di superficie è quasi ignoto. La facilità di vedere le cose rischiarate dai raggi solari è un’utopia che fa eco con una luna che ci indirizza su sentieri difficilmente tracciati e che ci rimette sulla via di casa.
Dove siete diretti?
La nostra risposta sarà sempre la stessa: verso casa.
In un modo o nell’altro tocca darsi da fare, non arrendersi e tocca fare il lavoro sporco. Quello che per “molti” lascerà il segno come la bava di una lumaca in un giorno di pioggia, ma tocca farlo, tocca scendere nelle viscere della terra, tocca meravigliarsi e guardare e sognare il mondo sotterraneo come ci ha insegnato Verne. Immaginarlo e raccontarlo e restare estasiati come la prima volta che abbiamo percorso un meandro, un pozzo o ansimato su una corda.
Casola ci ha insegnato anche questo.
Abbiamo conosciuto quello spettacolo dei cubani, parlato con i ragazzi de La Venta, conosciuto uomini e donne che come noi hanno fatto della speleologia la cifra della conoscenza del mondo. Abbiamo bevuto del vino (birra come se non ci fosse un domani), condiviso del cibo, ballato e chiacchierato con chiunque avesse voglia di raccontarci un pezzo della propria vita.
Abbiamo raccontato l’Albania con gruppi diversi per lingua, regione e nazione, una narrazione che già da domani porterà via a qualcuno di noi ore di sonno e tempo. Abbiamo intrapreso una via non ancora segnata ma siamo certi che insieme, tutti insieme, possiamo percorrerla senza paura.
E allora grazie Casola, grazie a tutto lo staff, grazie agli amici vicini e lontani, nuovi e vecchi e poco importa se per il resto del mondo i fiumi nascono dalle sorgenti, per noi nasceranno sempre dalle nuvole! Alla prossima!